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1. Stabia, Gragnano. Villa Rustica, Casa di Miri. Villa del Filosofo.

Excavated 2nd June to 19th December 1778.

 

Restano tali fabbriche nel podere del Monistero di S. Michele Arcangelo della città di Gragnano, sito detto Casa di Miri ed in piccola parte nel podere di D. Niccola Preziuso che fu prima di Comparato. Si è incominciato lo scavo alli 2 Giugno 1778.

 

Not far from Varano, on the east side, in the contrada known as Casa di Miri was the villa rustica.

The remains were in the estate of the Monastery di S. Michele Arcangelo of the town of Gragnano, called the casa di Miri and to a small extent in the farm of D. Niccola Preziuso and previously by Comparato. Excavation began on June 2, 1778.

 

Vedi/See Ruggiero M., 1881. Degli scavi di Stabia dal 1749 al 1782, Naples. p. xviii-xix, p. 317.

 

 

La villa rustica del Filosofo è stata esplorata nel 1778 e deve il suo nome al ritrovamento, in una delle stanze, di un anello adornato con una corniola intagliata raffigurante il busto di un filosofo. L'accesso alla villa avviene da una strada lastricata e si sviluppa tutto intorno a un cortile che presenta un criptoportico fenestrato nella parte nord e dei portici nei lati sud ed est, mentre al centro è presente un'ara in tufo e un pozzo per la raccolta dell'acqua: intorno al cortile si aprono diversi ambienti destinati sia a uso abitativo che rustico. Villa del Filosofo dispone anche di una zona termale pavimentata a mosaico bianco con alcune tessere in nero che riproducono il disegno di un delfino nell'atto di avvolgere un timone, mentre le pareti sono affrescate con dipinti che raffigurano animali e maschere e uno di più pregevole fattura rappresentante Venere: in uno di questi ambienti è stata inoltre ritrovata una stufa decorata con stucchi. Al momento della sua scoperta la villa era rimasta immutata dall'eruzione del Vesuvio del 79, non avendo subito, come capitato per altre, dei saccheggiamenti ed ha quindi offerto una grossa quantità di reperti tra cui il più importante l'anello con la corniola con la raffigurazione del filosofo, di cui Ulrico Pannuti fa una precisa descrizione:

 

Il personaggio probabilmente un filosofo o un oratore è di profilo verso sinistra, il busto è nudo ma con un po' di panneggi sulla spalla sinistra e sotto il petto. L'indice destro è levato in alto; le altre dita stringono forse uno stilo, cornice ovale riempita a tratteggio, colore arancio vivo, anello in oro vecchio, fulgido in controluce. 

 

Tra gli altri reperti un ago crinale in avorio con Venere, attrezzi agricoli, oggetti in terracotta, candelabri, vasi in bronzo e lo scheletro di un cavallo. Attualmente la villa è interrata.

 

The villa rustica del Filosofo was explored in 1778 and owes its name to the discovery, in one of the rooms, of a ring adorned with a carved carnelian depicting the bust of a philosopher. The access to the villa was via a paved road and was all around a courtyard with a cryptoporticus with windows on the north side and porticoes on the south and east sides, while in the centre there was a tufa altar and a well for collecting water: around the courtyard there were various rooms for both residential and rustic use. Villa del Filosofo also had a thermal area paved in white mosaic with some black tesserae reproducing the design of a dolphin in the act of wrapping around a rudder, while the walls were frescoed with paintings depicting animals and masks and one of more exquisite workmanship depicting Venus: in one of these rooms a stufa decorated with stuccoes was also found. At the time of its discovery, the villa had remained unchanged since the eruption of Vesuvius in 79, not having been sacked, as was the case with other villas, and therefore offered a large number of artefacts, the most important of which was the carnelian ring depicting the philosopher, of which Ulrico Pannuti gives a precise description:

 

The character probably a philosopher or a speaker is in profile to the left, the torso is naked but with a bit of drapery on the left shoulder and under the chest. The right index finger is raised to the top; the other fingers perhaps tighten a stylus, oval frame filled with hatch, bright orange color, old gold ring, shining in backlight.

 

Other finds include an ivory needle with a crest of Venus, agricultural tools, terracotta objects, candelabras, bronze vases and a horse's skeleton. Currently the villa is underground.

 

See https://it.wikipedia.org/wiki/Scavi_archeologici_di_Stabia

 

Villa Rustica, Casa di Miri. Villa del Filosofo. Foto della corniola che impreziosiva l’anello rinvenuto nella villa cui ha dato il nome.
Riportiamo la descrizione del Pannuti: “Il personaggio, probabilmente un filosofo o un oratore è di profilo verso sinistra; il busto è nudo ma con un po’ di panneggi sulla spalla sinistra
e sotto il petto. L’indice destro è levato in alto; le altre dita stringono forse uno stilo, cornice ovale riempita a tratteggio, colore arancio vivo, anello in oro vecchio, fulgido in controluce.
Lavoro di buon livello tecnico, modellato plastico”.

Photo of the carnelian that embellished the ring found in the villa to which it gave its name.
Pannuti's describes: "The person, probably a philosopher or an orator, is in profile towards the left; the bust is naked but with a little drapery on the left shoulder and under the chest. The right index finger is raised; the other fingers are perhaps holding a stylus, oval frame filled in with hatching, bright orange colour, ring in old gold, shining against the light.
Work of good technical level, modelled in relief".

See Di Massa G., Il Territorio di Gragnano nell’antichità e l’Ager Stabianus, p. 40.

Villa Rustica, Casa di Miri. Villa del Filosofo. Foto della corniola che impreziosiva l’anello rinvenuto nella villa cui ha dato il nome.
Riportiamo la descrizione del Pannuti: “Il personaggio, probabilmente un filosofo o un oratore è di profilo verso sinistra; il busto è nudo ma con un po’ di panneggi sulla spalla sinistra
e sotto il petto. L’indice destro è levato in alto; le altre dita stringono forse uno stilo, cornice ovale riempita a tratteggio, colore arancio vivo, anello in oro vecchio, fulgido in controluce.
Lavoro di buon livello tecnico, modellato plastico”.

Ora a Napoli Museo Archeologico. Numero di inventario 27124.

 

Photo of the carnelian that embellished the ring found in the villa to which it gave its name.

Pannuti's describes: "The person, probably a philosopher or an orator, is in profile towards the left; the bust is naked but with a little drapery on the left shoulder and under the chest. The right index finger is raised; the other fingers are perhaps holding a stylus, oval frame filled in with hatching, bright orange colour, ring in old gold, shining against the light.

Work of good technical level, modelled in relief".

Now in Naples Archaeological Museum. Inventory number 27124.

 

See Di Massa G., Il Territorio di Gragnano nell’antichità e l’Ager Stabianus, p. 40.

 

Villa Rustica, Casa di Miri. Villa del Filosofo. Pianta della villa detta del filosofo (da Ruggiero, tav. IX, disegno di F. La Vega). Podere di Nicola Preziuso, prima Comparato e podere del monastero di San Michele Arcangelo. Nell’ingrandimento a sinistra è riprodotta la grande stufa della villa.

Plan of the villa known as the villa of the philosopher (from Ruggiero, table IX, drawing by F. La Vega). Estate of Nicola Preziuso, formerly Comparato and estate of the monastery of San Michele Arcangelo. The enlargement on the left shows the large stufa of the villa.

See Di Massa G., Il Territorio di Gragnano nell’antichità e l’Ager Stabianus, p. 41.

Villa Rustica, Casa di Miri. Villa del Filosofo.

Pianta della villa detta del filosofo (da Ruggiero, tav. IX, disegno di F. La Vega).

Podere di Nicola Preziuso, prima Comparato e podere del monastero di San Michele Arcangelo. Nell’ingrandimento a sinistra è riprodotta la grande stufa della villa.

 

Plan of the villa known as the villa of the philosopher (from Ruggiero, table IX, drawing by F. La Vega). Estate of Nicola Preziuso, formerly Comparato and estate of the monastery of San Michele Arcangelo. The enlargement on the left shows the large stufa of the villa.

 

See Di Massa G., Il Territorio di Gragnano nell’antichità e l’Ager Stabianus, p. 41.

 

 

Esplorata nel 1778, a due piani, aveva l’accesso da una strada lastricata che immetteva direttamente in un cortile con portici sui lati sud ed est, ed un criptoportico finestrato sul lato nord. Da qui si accedeva nei vari locali, di abitazione e di servizi. Nel reparto termale vi era una stufa riccamente decorata con stucchi e pitture, raffiguranti Venere, maschere ed animali, mentre il pavimento era coperto da un mosaico, bianco con fasce nere, raffigurante un delfino che avvolge un timone. All’entrata del cortile vi era un’ara di tufo ed un pozzo per l’acqua.

 

Lo scheletro di un cavallo ci ricorda la tragedia dell’eruzione, e, dato che questa villa non era stata saccheggiata, fu proprio l’eruzione a conservare una grande quantità di oggetti di uso comune e attrezzi agricoli.

 

Il giornale degli scavi, tenuto dal La Vega, che ci tramanda anche la pianta della villa, è composto da numerose pagine con le annotazioni degli oggetti rinvenuti: oltre alla famosa corniola con l’intaglio del busto dl filosofo, una testa di medusa, molti vasi di bronzo, candelabri, una stadera con peso a forma di pigna, un ago crinale di avorio con Venere, dipinti di geni, di palme, galli, fontane, lucerne, serrature e numerosissimi vasi e oggetti di terracotta e per il lavoro dei campi, quali zappe, ronchi, picconi, accette e coltelli.

 

 

Explored in 1778, with two floors, it was accessed from a paved road that led directly into a courtyard with porticos on the south and east sides, and a cryptoporticus with windows on the north side. From here it was possible to enter the various living and services rooms. In the baths there was a stufa richly decorated with stucco and paintings, depicting Venus, masks, and animals, while the floor was covered with a mosaic, white with black bands, depicting a dolphin wrapped round a rudder. At the entrance to the courtyard there was a tuff altar and a well for water.

 

The skeleton of a horse reminds us of the tragedy of the eruption, and since this villa had not been plundered, it was the eruption that preserved a large quantity of everyday objects and agricultural tools.

 

The excavation journal, kept by La Vega, who also handed down the plan of the villa, consists of several pages with notes on the objects found: In addition to the famous cornelian with the carving of the philosopher's bust, a head of a medusa, many bronze vases, candelabra, a steelyard with a pine cone-shaped weight, an ivory needle ridge with Venus, paintings of genii, palms trees, cocks, fountains, oil lamps, locks and numerous earthenware pots and objects for working in the fields, such as hoes, billhooks, picks, axes and knives.

 

See Di Massa G., Il Territorio di Gragnano nell’antichità e l’Ager Stabianus, p. 39-40.

 

Villa Rustica, Casa di Miri. Villa del Filosofo. 1778 plan by La Vega.
Different from the others in Stabia the villa had a courtyard entirely open toward the street, which appeared perhaps paved at the no. 1. 
In front stood the altar 20 for the divine rites. 
On two sides of the courtyard was the portico, and on the third that looks south was the crypta.
In the left corner was possibly a rear door to the surrounding countryside. There was the rustic bath.
See Ruggiero M., 1881. Degli scavi di Stabia dal 1749 al 1782, Naples. p. xviii-xix, p. 265, Tav. IX. 

Key
1:    Room near end of paved street
2:    South portico
3:    Hypocausis furnace and stall with remains of a horse
4:    Stufa/Calidarium
5:    Apodyterium
6:    Tepidarium
7:    Horreum or barn
8:    Horreum or barn
9:    Horreum or barn
10:  East portico
11:  Cellarium
12:  Kitchen
13:  Sella
14:  Room with floor of debris and white ordinary plaster.
15:  Cella
16:  Cella
17:  Cella
18:  Cella
19:  Crypta
20:  Altar

Villa Rustica, Casa di Miri. Villa del Filosofo. 1778 plan by La Vega.

Different from the others in Stabia the villa had a courtyard entirely open toward the street, which appeared perhaps paved at the no. 1.

In front stood the altar 20 for the divine rites.

On two sides of the courtyard was the portico, and on the third that looks south was the crypta.

In the left corner was possibly a rear door to the surrounding countryside. There was the rustic bath.

See Ruggiero M., 1881. Degli scavi di Stabia dal 1749 al 1782, Naples. p. xviii-xix, p. 265, Tav. IX.

 

Key

1:    Room near end of paved street

2:    South portico

3:    Hypocausis furnace and stall with remains of a horse

4:    Stufa/Calidarium

5:    Apodyterium

6:    Tepidarium

7:    Horreum or barn

8:    Horreum or barn

9:    Horreum or barn

10:  East portico

11:  Cellarium

12:  Kitchen

13:  Sella

14:  Room with floor of debris and white ordinary plaster.

15:  Cella

16:  Cella

17:  Cella

18:  Cella

19:  Crypta

20:  Altar

 

TAVOLA IX

 

Forse l'horreum col ripostiglio dei ferramenti era tra i numeri 7, 8 e 9, in cui furono trovati i picconi, le ronche, la zappa e il coltello ..... horreum quo conferatur omne rusticum instrumentum; et intra id ipsum clausus locus quo ferramenta condantur.

 

La sola stufa era ornata con molta gentilezza cli pitture e stucchi nelle pareti e di musaico nel pavimento; il tepidarium di grottesche dipinte su fondo bianco; tutte le altre stanze avevano le mura rustiche o ricoperte di semplici intonaci e i pavimenti, quali di calcinaccio e quali di matton pesto. Nelle quattro camere n. 15, 15, 15 e 16 per le impronte rimaste quand'era ancor fresca la calcina, il la Vega notò che le pareti innanzi di esser fatte di muratura furono fabbricate con assi o panconi, come si legge in Palladio: Cameras in agrestibus aedificiis ex ea materia utilius erit formare, quae facile invenietur in villa. Itaque aut tabulis faciemus aut cannis ..... .

 

E finalmente quel che meno era da aspettare, dalla povera cameretta n. 16 venne fuori la corniola col busto di un filosofo che ha la mano in atto di disputare.

 

Il solfo e la pece, che in questa e nelle altre ville tanto spesso s'incontrano, erano materie frequentemente adoperate dai rustici; la pece per la concia dei vini e per curare le unghie dei bovi; il solfo e la pece (o il bitume e la resina che è tutt'uno) per risarcire le spaccature delle cisterne e dei bagni; per medicamento delle viti e per istuccare i dolii che allora non si usava invetriarli.

 

PLATE IX

 

Perhaps the horreum with the storeroom of tools was between numbers 7, 8 and 9, where the picks, the billhooks, the hoe and the knife were found ..... horreum quo conferatur omne rusticum instrumentum; et intra id ipsum clausus locus quo ferramenta condantur.

 

The sole stufa was very delicately decorated with paintings and stuccoes on the walls and mosaic on the floor; the tepidarium of grotesques painted on a white background; all the other rooms had rustic walls or walls covered with simple plaster and floors, some of which were made of rubble and some of mattone pesto. In the four rooms n. 15, 15, 15 and 16, La Vega noted that the walls before they were made of masonry were made with boards or planks, because of the imprints left when the lime was still fresh, as we read in Palladio: Cameras in agrestibus aedificiis ex ea to materia usefulus erit form, quae easy invenietur in villa. Itaque aut tabulis faciemus aut cannis....

 

And finally what was least expected, from poor little room n. 16 came the carnelian with the bust of a philosopher with his hand in the act of disputing.

 

Sulfur and pitch, which so often meet in this and other villas, were materials frequently used by rustic people; the pitch for the tanning of wines and to cure the nails of cattle; sulfur and pitch (or bitumen and resin which are one and the same) to repair the cracks in the cisterns and baths; to medicate the vines and to coat the dolii which at that time were glazed.

 

Vedi/See Ruggiero M., 1881. Degli scavi di Stabia dal 1749 al 1782, Naples. P. xviii-xix.

 

GIORNALE DELLO SCAVO DI STABIA

RELATIVO ALLA PIANTA IN QUESTO INCLUSA

Vedi/See Ruggiero M., 1881. Degli scavi di Stabia dal 1749 al 1782, Naples, p. 317-324, Tav. IX.

 

La nostra traduzione approssimativa in inglese segue la trascrizione italiana.

 

Our approximate English translation follows the Italian transcription.

 

Misure napoletane/Neapolitan measurements: 1 pal=0.26367m. 1 once=0.021972m.

 

Restano tali fabbriche nel podere del Monistero di S. Michele Arcangelo della città di Gragnano, sito detto Casa di Miri ed in piccola parte nel podere di D. Niccola Preziuso che fu prima di Comparato.

 

Remains of buildings on the property of the Monistero di S. Michele Arcangelo of the town of Gragnano, the site known as Casa di Miri, and in a small part on the property of D. Niccola Preziuso, which was previously Comparato.

 

Room 1

 

Dalli 2 Giugno sino alli 20 dello stesso mese si è lavorato a ricercare le fabbriche che restano nel podere di Preziuso, specialmente affine di legare la pianta di questa porzione di edifizi che già si erano ricercati nel mese di marzo 1755 con quelli che si sarebbero scoperti in appresso. Precisamente nel sito contrasegnato, alli 15 Giugno si è trovato:

Di bronzo. Una pentola con porzione di manico di ferro come quello de' caldai, è alta once 8 e diametro once 7; rotta in alcune parti. Un bilico di porta. Un chiodo.

 

From the 2nd of June until the 20th of the same month, work was carried out to research the buildings that remain on the Preziuso estate, especially in order to link the plan of this portion of the buildings that had already been researched in March 1755 with those that would be discovered close by. Precisely at the site indicated, on 15 June, it was found:

Bronze. A pot with a portion of an iron handle like that of a cauldron, 8 onces in height and 7 onces in diameter; broken in some parts. A door handle. A nail.

 

Room 2

 

Dalli 22 sino alli 30 Giugno si è lavorato a scoprire il portico contrasegnato, dove si è scoperto un pozzo antico d'acqua sorgente che restava chiuso nel suo ·boccaglio colle ruine delle circonvicine fabbriche, ma è del tutto nello stato stesso che fu fatto da principio.

 

From the 22nd to the 30th of June, work was carried out to uncover the indicated portico, where an ancient spring water well was discovered, which remained closed in its mouth with the ruins of the surrounding buildings, but it is completely in the same state as it was at the beginning.

 

Room 3 hypercausis with stall

 

Dal 1° luglio sino alli 23 dello stesso mese si è evacuata la stanza determinata, quale ha le mura rustiche ed il pavimento di calcinacci, e da uno dei suoi lati vi è la bocca dell'ipocausto dell'annessa stufa, come si vede in pianta. Si è trovato in questa alli 8 Luglio sopra le ruine di un palco che doveva essere nella medesima.

Di bronzo. Quattro chiodi, ciascuno lungo once 6 1/2; altro chiodo più piccolo rotto.

Di ferro. Due uncini.

Di creta. Un vaso a due manichi alto palmo 1 ed once 7, di diametro alla pancia once 12 ed alla bocca once 2 1/2.

Alli 15 Luglio nel racchiuso dal tramezzo si è trovato uno scheletro di cavallo e le seguenti cose.

Di bronzo. Una moneta di modulo piccolo.

Di piombo. Un peso. Di creta. Un vaso a due manichi rotto un poco nel labbro, alto once 14, di diametro alla bocca once 6 ed al fondo once 2 1/2. Alli 23 Luglio si è trovato nella stessa stanza.

Di bronzo. Un vaso senza manico alto once 7 1/2, di di ametro alla pancia once 7 ed alla bocca once 7, alquanto lesionalo. Tre chiodi.

Di ferro. Una cassa di serratura di once 5 in quadro con porzione della chiave.

Di piombo. Un pezzo di condotto e cinque frantumi dello stesso metallo.

Di creta. Un pezzo della forma di· un balaustro e vuoto interiormente, alto palmi 2 ed once 7 1/2, di diametro da uno degli estremi once 16 e dall'altro once 13 1/2; è alquanto rotto.

 

From 1st July until the 23rd of the same month the room was excavated, which has rustic walls and a rubble floor, and on one of its sides there is the mouth of the hypocaust of the attached stufa [4], as can be seen on the plan. It was found in this room on July 8 above the ruins of a platform that had to be part of the same.

Of bronze. Four nails, each 6 1/2 onces long; another smaller nail broken off.

Of iron. Two hooks.

Of clay. A vase with two handles, 1 palm high and 7 onces, 12 onces in diameter at the belly and 2 1/2 onces at the mouth.

On the 15th of July, in the partition, a skeleton of a horse and the following things were found.

Of bronze. A coin of small form.

Of lead. A weight.

Of clay. A vase with two handles, a little broken in the lip, 14 onces high, with a diameter of 6 onces at the mouth and 2 1/2 onces at the bottom.

On the 23rd of July it was found in the same room.

Bronze. A vase without a handle, 7 1/2 onces high, 7 onces in diameter at the bottom and 7 onces at the mouth, somewhat damaged. Three nails.

Of iron. A lock case of 5 onces square with a portion of the key.

Of lead. A piece of pipe/conduit and five shards of the same metal.

Of clay. A piece in the form of a baluster and hollow inside, 2 palms high and 7 1/2 onces, with a diameter of 16 onces at one end and 13 1/2 onces at the other; it is somewhat broken.

 

Room 4, calidarium, stufa

 

Dalli 24 Luglio alli 5 Agosto si è ricercata la controsegnata stufa. Il suo pavimento è di musaico bianco con fascia attorno e nel mezzo delfino con timone di musaico negro; e questo pavimento viene sostenuto da balaustri di creta cotta per dare passaggio nello spazio che questi lasciano al fuoco che si metteva dalla stanza n. 3; da tale spazio sino ad una certa altezza della stufa ascendeva il calore per un vacuo che resta fra il muro esterno e de' tegoloni scostati da tale muro per mezzo di certi peducci. Gl' intonachi del piccolo ingresso sono coloriti rossi come il soffitto, nel quale vi è dipinta una tes ta di Medusa con altri ornati, ed in ciascuna delle due mura laterali vi è un genio alato con strigilli in mano. Gl' intonachi della parte principale e dei due rincassi laterali sopra fondo giallo sono abbelliti da leggiere pitture grottesche e da geni che portano dell'istrumenti propri de' bagni; uno solo di questi è bene conservato.

 

From 24 July to 5 August the indicated stufa was excavated. Its floor is of white mosaic with a band around it and in the middle a black mosaic dolphin with a rudder; and this floor is supported by balustrades of baked clay to give passage in the space underneath for the heat from the fire that was placed in room n.3; from this space up to a certain height of the stufa the heat rises through a gap that remains between the outer wall and some tiles that are separated from this wall by means of some corbels. The plaster of the small entrance is painted red like the ceiling, in which there is painted a head of Medusa with other ornaments, and in each of the two side walls there is a winged genius with strigils in his hand. The plaster of the main part and of the two side walls on a yellow background are decorated with light grotesque paintings and with genii carrying instruments related to bathing; only one of these is well preserved.

 

Nella nicchia su campo turchino vi restano oltre alcuni ornati grotteschi due geni, uno che regge un cratere ed altro in alto di versare dell'acqua da una idria; la volta viene ornata da una conchiglia di stucco distinta da vari colori, e nella sua sommità vi è una piccola Venere di stucco a bassissimo rilievo. Nel rincasso contiguo all'ingresso vi è una bagnaruola, quale si conosce essere stata rivestita di marmo; dell'intonaco ne restano piccoli pezzi, clalli quali può solo intendersi che aveva il fondo turchino; il soffitto viene ornalo con stucchi di varie cornicette ed altri ornati e di due Venerine, una delle quali è alquanto patita. Dalla stanza n.3 gira un condotto attorno alla stufa e s'immetteva nella stessa dal fondo della nicchia; tale condotto si è levato per la lunghezza di palmi 25 al 1° ottobre. In margine è scritto di mano di la Vega. "In dilucidazione di questa stufa si vedano i disegni posti in fine".

 

In the niche on a turquoise/blue background there remain, besides some grotesque ornaments, two genii, one holding a krater and the other above pouring water from a hydria; the vault is decorated with a stucco shell of various colours, and at its top there is a small stucco Venus in very low relief. In the recess next to the entrance there is a small bath, which is known to have been lined with marble; small pieces of the plaster remain, which can only be understood to have had a turquoise/blue background; the ceiling is adorned with stuccoes of various cornices and other ornaments and two Venuses, one of which is rather worn. From room no.3 a pipe runs around the stufa and enters into it from the bottom of the niche; this conduit was exposed to a length of 25 palms on 1st October. In the margin is written in the hand of la Vega. "In explanation of this stufa, see the drawings at the end".

 

Di questa stufa dalli 7 alli 19 Settembre si sono tagliati i seguenti pezzi, cioè. Il pavimento di musaico in quallro pezzi. Il soffitto di stucco sopra la bagnaruola in un pezzo di palmi 6 1/2 per pal. 3 4/12. E la Venerina di stucco nella volta della nicchia in un pezzo di palmi 2 1/12 per palmo 1 3/12.

Intonachi, pezzi 6; e questi sono.

1. 2. Di palmo 1 di altezza ed once 9 di larghezza, comprende ciascuno un genio alato in campo rosso.

3. Di palmi 3 per lato, una testa di Medusa con altri ornati in campo rosso; questi tre pezzi appartengono ali' ingresso.

4. D'altezza palmo 1, larghezza once 9, un genio in campo giallo.

5. 6. D'altezza once 11, larghezza once 8, contengono due geni in campo turchino e sono della nicchia.

Si è trovalo in questa stufa alli 28 Luglio.

Di bronzo. Una cassa di serratura di once 12 per lato con corrispondente stanghetta e boncinello legato ad una catenella.

Di creta. Due vasi ad un manico di forma simile, alto ciascuno once 6 1/2, di diametro alla pancia once 4 1/2 ed alla bocca oncia 1 1/2.

 

From 7 to 19 September the following pieces of this stufa were cut, namely: The mosaic floor in four pieces. The stucco ceiling above the bath in a piece of 6 1/2 by 3 4/12 palms. And the stucco Venus in the vault of the niche in a piece of 2 1/12 by 1 3/12 palms.

Plasterwork, 6 pieces; and these are.

1. 2. Of 1 palm high and 9 onces wide, each comprising a winged genius on a red field.

3. Of 3 palms each side, a head of Medusa with other ornaments on a red field; these three pieces belong to the entrance.

4. Of a height of 1 palm, width 9 onces, a genius on a yellow field.

5. 6. Height 11 onces, width 8 onces, containing two genii on a turquoise field and belong to the niche. Found in this stufa on the 28th of July.

Of bronze. A lock case of 12 onces on each side, with a corresponding bar and a bolt tied to a chain.

Of clay. Two single-handled vases of similar shape, each one 6 1/2 onces high, with a diameter at the belly of 4 1/2 onces and at the mouth of 1 1/2 onces.

 

 

Villa Rustica, Casa di Miri. Villa del Filosofo. Genii or cupids removed from the walls of the stufa 4.
Now in Naples Archaeological Museum. Inventory number 9209.
See Cosenza G., 1907. Stabia: studii archeologici topografici e storici. Trani: Vecchi e C., pag. 255.

Villa Rustica, Casa di Miri. Villa del Filosofo. Genii or cupids removed from the walls of the stufa 4.

Now in Naples Archaeological Museum. Inventory number 9209.

See Cosenza G., 1907. Stabia: studii archeologici topografici e storici. Trani: Vecchi e C., pag. 255.

 

Villa 001. Stabia. Villa rustica Casa di Miri. 1778. Disegno di Stufa n. 4 di La Vega. Dettaglio della stanza 4, calidarium e camere adiacenti.
Drawing of Stufa No. 4 by La Vega. Detail of room 4, calidarium and adjacent rooms.
Vedi/See Ruggiero M., 1881. Degli scavi di Stabia dal 1749 al 1782, Naples. Tav. IX.

Villa 001. Stabia. Villa rustica Casa di Miri. 1778. Disegno di Stufa n. 4 di La Vega. Dettaglio della stanza 4, calidarium e camere adiacenti.

Drawing of Stufa No. 4 by La Vega. Detail of room 4, calidarium and adjacent rooms.

Vedi/See Ruggiero M., 1881. Degli scavi di Stabia dal 1749 al 1782, Naples. Tav. IX.

 

Room 5, apodyterium

 

Dalli 2 alli 10 Agosto si è scoperta la stanza contrasegnata, quale ha pavimento di lastrico di mattoni pesti ed intonachi bianchi ornati con vari grotteschi, delli quali alli 23 Settembre se ne sono tagliati due pezzi.

1. Alto once 8, largo once 20 che contiene due galli e due piedestalli con una palma appoggiata a questi.

2. Alto once 11, largo once 8 contiene una colonna che sostiene un vaso coricato dal quale esce dell'acqua che viene ricevuta da un cratere.

Si è trovato in questa alli 6 Agosto.

Di bronzo: Due anelli quasi eguali, di diametro once 8.

Di ferro: Un anello ed un boncinello.

Di vetro. Più bottoni di vari colori.

Di creta: Una ciotola sottile mancante di parte del labbro e nel fondo vi è un marco. Due fornacelle formate da parte di una zona di sfera con tre prominenze dalla parte di sopra, ove posava un vaso. Il diametro di ciascuna di queste è di once 13 e l'altezza di once 10; una è rotta in due. Un vaso come quelli che qui chiamano mummere ad un manico alto once 10, di diametro alla pancia once 8 1/2, alquanto rotto al labbro; questo si è trovato sopra una delle nominate fornacelle. Due crateri, uno di questi ha due manichi, di diametro once 15 1/2; d'altezza once 7 1/2; altro senza manichi, di diametro once 13, alto once 7 1/2; il primo è alquanto lesionato. Un tegame di diametro once 7 1/2, alto once 4. Altro tegame di forma alquanto diversa dal primo, di diametro once 8, d'altezza once 2 1/2. Un pignattino senza manico alto once 8. Altri tre pignattini ad un manico, alto ciascuno once 5; uno di questi con pece dentro. Una ciotola o sia piatto di diametro once 8. Tre altri vasetti di diverse forme, uno altro once 7, altro once 6 1/2 ed altro once 3. Un peso di pietra.

 

From the 2nd to the 10th of August, the room indicated was discovered, which has a paved floor of mattoni pesto and white plaster decorated with various grotesques, of which two pieces were cut on the 23rd of September.

1. 8 onces high, 20 onces wide, containing two cockerels and two pedestals with a palm resting on them.

2. 11 onces high, 8 onces wide, containing a column that supports a vase laying on its back, from which some water comes out and is received by a krater.

Found in this room on August 6.

Of bronze: Two rings almost equal, of a diameter of 8 onces.

Of iron: One ring and one bar.

Of glass. More buttons of various colours.

Of clay: A thin bowl missing part of the lip and in the bottom there is a mark. Two fornacelle formed from part of a sphere area with three prominences on the upper side, where a vase was placed. The diameter of each of these is 13 onces and the height is 10 onces; one is broken in two. A vase like the ones here called mummere with a handle, 10 onces high, with a diameter at the belly of 8 1/2 onces, somewhat broken at the lip; this was found on one of the aforementioned fornacelle. Two kraters, one of which has two handles, diameter 15 1/2 onces, height 7 1/2 onces; another one without handles, diameter 13 onces, height 7 1/2 onces; the first one is somewhat damaged. A pan of diameter 7 1/2 onces, height 4 onces. Another saucepan of a somewhat different shape from the first, with a diameter of 8 onces and a height of 2 1/2 onces. A small cooking pot without handle, 8 onces high. Three other small pots with one handle, each 5 onces high; one of these with pitch inside. A bowl or plate with a diameter of 8 onces. Three other small pots of different shapes, one 7 onces, another 6 1/2 onces and another 3 onces. A stone weight.

 

Room 6 tepidarium

 

Dalli 10 alli 14 Agosto 1778 si è scoperta la stanza contrasegnata con pavimento di lastrico di mattoni pesti ed intonaco bianco, e si è trovato parte in questa stanza e parte nell'antecedente il seguente.

Di bronzo. Una piastra di serratura con stanghetta corrispondente.

Di creta. Tre vasi a due manichi, uno alto palmo 1 2/3 e di diametro alla pancia once 9 ed alla bocca once 5; due in tutto eguali, alto ciascuno once 10 1/2, di diametro alla pancia once 7 ed alla bocca once 3. Altri tre vasi ad un manico, uno alto once 14, di diametro alla pancia once 11 ed alla bocca once 3 1/2; uno alto once 6, di diametro alla pancia once 4 ed alla bocca oncia 1 1/2, ed altro alto once 18, di diametro alla pancia once 6 ed alla bocca once 2 1/2. Un vasetto ad un manico di creta fina con un lavoro tutto attorno quasi a foggia di squame, alto once 4 1/2, di diametro alla bocca once 3 1/2; questo è un poco rotto.

 

From the 10th to the 14th of August 1778 a room was discovered which had been decorated with a pavement of mattone pesto and white plaster, and the following was found partly in this room and partly in the one before it.

Bronze. A lock plate with corresponding rod.

Of clay. Three vases with two handles, one 1 2/3 inches high, diameter at the belly 9 onces and at the mouth 5 onces; two identical vases, each one 10 1/2 onces high, diameter at the belly 7 onces and at the mouth 3 onces. Three other single-handled vases, one 14 onces high, with a diameter of 11 onces at the belly and 3 1/2 onces at the mouth; one 6 onces high, with a diameter of 4 onces at the belly and 1 1/2 onces at the mouth, and another 18 onces high, with a diameter of 6 onces at the belly and 2 1/2 onces at the mouth. A small jar with a handle of fine clay with work all around almost in the form of scales, 4 1/2 onces high, diameter at the mouth 3 1/2 onces; this is a little broken.

 

Room 7, horreum

 

Possibly a horreum or storeroom of ironware as in rooms 7, 8 and 9, were found picks, billhooks, hoe and knife.

 

Dalli 14 Agosto alli 20 dello stesso mese si è scoperta questa stanza con pavimento di calcinacci e mura del tutto rustiche, e si è trovato nella medesima.

Di creta. Due vasi simili, di quelli che volgarmente chiamano mummare, uno alto once 7 ed altro once 6. Una lucerna ad un luminello con qualche piccolo ornato di baccelli nel suo giro. Due vasi pressochè cilindrici, uno alto once 5 1/5 e di diametro alla bocca once 2 3/5 ed altro alto once 4 e di diametro once 2. Un alberello alto minuti 8. Di più si è trovato un lumacone di mare.

 

From the 14th of August to the 20th of the same month this room was discovered with a floor of rubble and rustic walls, and it was found in the same room:

Of clay. Two similar vases, of those that are vulgarly called "mummare", one 7 onces high and the other 6 onces. A one spout oil lamp with some small pods ornamented on its rim. Two vases, almost cylindrical, one 5 1/5 onces high and with a diameter at the mouth of 2 3/5 onces, the other 4 onces high and with a diameter of 2 onces. A small (medicine vase?) 8 minutes high. A sea slug was also found.

 

Room 8, horreum

 

Dalli 21 alli 27 Agosto si è ricercata la stanza determinata e si è trovato.

Di bronzo. Quattro monete di modulo piccolo ricoperte di ruggine. Un vaso in forma di un segmento di sfera chiuso al di sopra da un piano, dove nel mezzo vi è la bocca circondata da un labbro al quale resta legato un manico a guisa di quei de' caldai; il diametro di tale vaso è di once 13, l'altezza once 6 e la bocca ha di diametro once 8; è molto rotto. Due patere coppute, una di diametro once 7, d'altezza once 4 e manico lungo once 6 1/2; allra ha di diametro once 5 1/2, d'altezza once 3 1/2, manico lungo once 6; tutte due sono colore di ottone ed hanno delle lesioni accomodate con del piombo, e la più piccola è interiormente stagnata o inargentala. Vasetto con manico ornato da una zampa di leone; è alto once 4, di diametro once 2 1/5; il manico resta dissaldato. Calamaio cilindrico con anello movibile di lato e, sopra, foro; quale doveva chiudersi con coperchio, essendo rimasta la cerniera; è alto minuti 9 e di diametro minuti 6; dentro vi resta tuttavia linchiostro consolidato. Un pezzo cilindrico di altro calamaio o sia dello stuccio del già detto, alto once 2, di diametro minuti 7. Più pezzi di uno specchio della solita mistura. Un anello da dito. Un ago lungo once 5. Un amo da pescare a due prese. Tre borchie di diverse misure. Due anelli per uso di qualche mobile con corrispondenti borchie. Una piccola stanghetta di serratura. Tre chiodi ed una stecchetta. E vari altri frantumi dello stesso metallo.

 

Di ferro. Un candelabro rotto in due pezzi. Una serratura a cassa con catenaccio e boncinello. Una ronca. Un'accetta. Una zappa molto rotta. Un coltello. Più chiodi legati per mezzo della ruggine a dei pezzetti di bronzo. Di piombo. Due pesi ed una piccola piastra. Di avorio. Quattro dadi. Un cucchiarino mancante di porzione del manico. Un ago crinale con una Venerina ma di cattivo lavoro, lungo once 4 1/2. Un stuzzicorecchi. Un fuso lungo once 10 1/2. Una borchia di diametro once 2 con pezzo di ferro nel centro. Una stecca lunga once 4 1/2, larga oncia 1; questa da uno de' lati ha il taglio a guisa de' collelli, nell' altro lato forma la costa incavata da un canale ed in uno de' lati corti è falla a denti; forse poteva servire per spianare la cera sopra i pugillari.

Di vetro. Una caraffa cilindrica con manico, rotta un poco nel labbro, alta once 10, di diametro once 3 1/2. Cinque caraffe della forma che ora sono le più ordinarie, alte da once 8 ad once 3 1/2. Quantità di bottoni.

Di creta. Una ciotola sottilmente lavorata, di diametro once 5 1/2, alta once 3. Dentro a questa si è trovata altra ciotola di vetro che quasi esattamente vi si adatta, di diametro once 5 1/2, d' altezza once2 2/5. Un pignattino ad un manico alto once 4 1/2. Altro pignattino a due manichi alto once 6. Cinque vasi di quei che volgarmente chiamano mummole ad un manico; tre di questi alti once 11 1/2 e due alti once 7. Un vaso a due manichi alto once 12, di diametro alla pancia once 6 ed alla bocca once 5. Altro vaso rotto nel manico, alto once 6 e di diametro sì alla bocca che alla pancia once 5. Due vasetti senza manichi, alto ciascuno once 5, di diametro alla pancia once 3 ed alla bocca once 2. Altri due vasetti eguali, alti once 3 1/2, di diametro once 2. Più pezzi di solfo.

 

[Possibly a horreum or storeroom of ironware as in rooms 7, 8 and 9, were found picks, billhooks, hoe and knife.]

 

From 21 to 27 August the determined room was searched and found.

Bronze. Four small coins covered in rust. A vessel in the form of a segment of a sphere closed at the top by a plane, where in the middle there is a mouth surrounded by a lip to which a handle is attached in the manner of those of the cauldrons; the diameter of this vessel is 13 onces, the height 6 onces and the mouth has a diameter of 8 onces; it is very broken. Two patera cups, one with a diameter of 7 onces, a height of 4 onces and a handle of 6 1/2 onces; the other has a diameter of 5 1/2 onces, a height of 3 1/2 onces and a handle of 6 onces; both are brass coloured and have damage fixed with lead, and the smaller one is tinned or silver-plated inside. Jar with a handle decorated with a lion's paw; it is 4 onces high, with a diameter of 2 1/5 onces; the handle remains unsoldered. A cylindrical inkwell with a movable ring on the side and a hole on top; it must have been closed with a lid, as the hinge has remained; it is 9 minutes high and 6 minutes in diameter; the ink remains inside, however, consolidated. A cylindrical piece of another inkwell, or of the same inkwell as above, 2 onces high, diameter 7 minutes. Several pieces of a mirror of the usual mixture. A finger ring. A needle 5 onces long. A fish hook with two points. Three studs of different sizes. Two rings for use on some piece of furniture with corresponding studs. One small lock bar. Three nails and a stick. And various other pieces of the same metal.

 

Of iron. A candelabrum broken into two pieces. A box lock with a bolt and a rod. One billhook. An axe. A very broken hoe. A knife. Several nails tied by rust to pieces of bronze.

Of lead. Two weights and a small sheet/plate.

Of ivory. Four dice. A small spoon with part of the handle missing. A ridge needle with an image of Venus but of bad work, 4 1/2 onces long. Eyebrow tweezers. A spindle 10 1/2 onces long. A stud of 2 onces in diameter with a piece of iron in the centre. A splint 4 1/2 onces long, 1 once wide; this has a cut on one side in the manner of a necklace, on the other side it forms the edge hollowed out by a channel, and on one of the short sides it is cut with teeth; it could perhaps have been used to smooth the wax over the pugillari (writing tablets?).

 

Glass. A cylindrical jug with handle, slightly broken at the lip, 10 onces high, 3 1/2 onces in diameter. Five jugs of the shape that are now the most ordinary, 8 to 3 1/2 onces high. Quantity of buttons.

 

Of clay. A thinly worked bowl, 5 1/2 onces in diameter, 3 onces high. Another glass bowl was found inside, which almost exactly fits it, 5 1/2 onces in diameter, 2 2/5 onces high. A small pot with one handle, 4 1/2 onces high. Another small pot with two handles, 6 onces high. Five single-handled vases, three of which are 11 1/2 onces high and two are 7 onces high. A two-handled vase, 12 onces high, with a diameter of 6 onces at the belly and 5 onces at the mouth. Another vase with a broken handle, 6 onces high and with a diameter at the mouth and at the belly of 5 onces. Two jars without handles, each one 5 onces high, with a diameter of 3 onces at the belly and 2

onces at the mouth. Two other identical jars, 3 1/2 onces high, with a diameter of 2 onces. More pieces of sulphur.

 

Room 9, horreum

 

Dalli 21 Agosto sino alli 22 Settembre si è lavoralo, benchè con qualche interruzione a ricercare la stanza contrasegnata. Il pavimento di questa è di calcinaccio e le mura con semplice intonaco bianco, e si è trovato. Due specchi del solito metallo, uno circolare di diametro once 9 rotto in cinque pezzi; altro rettangolo di once 6 1/2 per 5 3/5 rotto in quattro pezzi.

Di bronzo. Una moneta di modulo piccolo tutta ricoperta di ruggine. Una ciotola ovata di diametro maggiore once 6 4/5, di diametro minore once 4 3/5 ed alta once 2 1/2. Una tenta lunga once 6 1/2. Una cassa di serratura di once 3 per once 2 1/2 con una stanghetta e boncinello legato ad una catenella. Una piastra di serratura circolare di diametro once 5 1/2 ornata con più borchiette e la corrispondente stanghetta. Altra piastra di serratura con stanghetta. Ed altro pezzo di consimile piastra con corrispondente stanghetta e boncinello. Un anello di diametro once 2 1/5, quale giuoca per mezzo di un occhietto sopra una piastra pressochè quadrata. Altro anello di diametro come l'antecedente. Altro consimile anello; una maniglia, un pezzo di piastrella quasi anulare ed una chiave di ferro, uniti tali pezzi fra loro per mezzo della ruggine. Un cilindro di diametro minuti 4 1/2, lungo once 2 1/2 con orlo ad un estremo; resta inserito in questo cilindro un ferro quale termina con occhio che abbraccia un anello di bronzo; di lato allo stesso cilindro vi è fissato altro ferro con alcuni fori. Altro cilindro dello stesso diametro dell'antecedente e lungo minuti 7 che termina da un lato con borchia dove vi è busto di donna a gran rilievo, e dall'altro lato esce dallo stesso cilindro un ferro. Due borchie. Una catenella. Quattordici chiodi. Più frantumi dello stesso metallo.

Di ferro. Un grosso piccone a martello. Altro piccone a due punte. Un roncone rotto in due parti. Una spranga. Un boncinello di serratura.

Di piombo. Due anelli ed un pezzo di condotto.

Di avorio. Un pezzo circolare come coperchio o ghiera di qualche mobile con nel mezzo una testa a bassorilievo; è di diametro oncia 1 4/5. Una borchietta. Un pezzo anulare. Due fusi alquanto mancanti. Tre pezzi torniti, lungo ciascuno once 3.

Di vetro. Una caraffa alta once 7 2/5. Un amuleto rappresentante una mano con pugno chiuso di una pastiglia alquanto verdastra. Tre bottoni ed aitri tre pezzi a guisa di grani di corona.

Di creta. Due pignattini. Una ciotola sottilmente lavorata. Un ramuscello di corallo rosso.

 

[Possibly a horreum or storeroom of ironware as in rooms 7, 8 and 9, were found picks, billhooks, hoe and knife.]

 

From 21 August to 22 September they worked, albeit with a few interruptions, to search the room described. The floor of this room is made of rubble and the walls of simple white plaster, and in it was found:

Two mirrors of the usual metal, one circular, 9 onces in diameter, broken into five pieces; another rectangular, 6 1/2 by 5 3/5 onces, broken into four pieces.

Bronze. A coin of small form all covered with rust. An oval bowl with a larger diameter of 6 4/5 onces, a smaller diameter of 4 3/5 onces and 2 1/2 onces high. A handle 6 1/2 onces long. A lock case of 3 onces by 2 1/2 onces with a rod and closer tied to a chain. A circular lock plate 5 1/2 onces in diameter, decorated with several small studs and the corresponding bar. Another lock plate with bar. And another piece of similar plate with corresponding bar and hook. A ring with a diameter of 2 1/5 onces, which fits through a small eye on an almost square plate. Another ring with the same diameter as the previous one. Another similar ring; a handle, a piece of almost ring-shaped tile and an iron key, joined together by means of rust. A cylinder with a diameter of 4 1/2 minutes, 2 1/2 onces long with a rim at one end; there is an iron insert in this cylinder which ends with an eye that embraces a bronze ring; on the side of the same cylinder there is another iron insert fixed with some holes. Another cylinder of the same diameter as the previous one and 7 minutes long which ends on one side with a stud where there is a bust of a woman in relief, and on the other side a piece of iron comes out of the same cylinder. Two studs. A chain. Fourteen nails. Several pieces of the same metal.

Of iron. One large hammer pickaxe. Another two-pronged pickaxe. A billhook broken in two parts. A bar. A lock pick.

Of lead. Two rings and a piece of conduit/pipe.

Of ivory. A circular piece as a cover or ferrule of some piece of furniture with a head in bas-relief in the middle; diameter 1 4/5 onces. A small stud. An ring-shaped piece. Two spindles somewhat missing. Three turned pieces, each 3 onces long.

Of glass. A jug 7 2/5 onces high. An amulet representing a hand with a closed fist made of a rather greenish paste. Three buttons and three other pieces in the shape of a crown of beads.

Of clay. Two pots. A finely crafted bowl. A small branch of red coral.

 

Room 10

 

Nello stesso sopra mentovato tempo si è terminato di riconoscere il portico determinato, quale ha il pavimento di lastrico di mattoni pesti e le colonne formate da mattoni e pietre e rivestile di stucco con striature.

 

At the same time mentioned above was completed the examination of the specific portico, which has the pavement of mattone pesto and columns made of bricks and stones and covered with stucco with striations.

 

Room 11, cellarium

 

Dalli 22 alli 28 Settembre si è scavata la stanza contrasegnata con pavimento di calcinaccio ed intonaco bianco ordinario.

 

Excavated from the 22-28th September, the room had a rubble floor and and plain white plaster.

This was the cellarium to the kitchen 12.

 

Room 12, kitchen

 

Dalli 29 Settembre alli 20 Ottobre 1778 si è scoperta la stanza contrasegnata con pavimento di calcinaccio ed intonaco ordinario; e si è trovato.

 

Alli 6 Ottobre.

Uno specchio del solito metallo con tre lati retti ed uno a porzione di cerchio; il lato più lungo di questo, che è la corda della porzione del cerchio, è di minuti 17 e ciascuno de' lati più corti è di minuti 11.

Di bronzo. Due vasi della forma all' incirca dei pignatti con manichi di ferro come quelli dei caldai; uno è alto once 19 e di diametro alla pancia once 12 ed alla bocca once 11; l'altro è alto once 12 1/2, di diametro alla pancia once 10 1/2 ed alla bocca once 9; tutti e due sono alquanto lesionati. Un vaso per misura con manico liscio e dissaldato; è alto once 10 1/2, di diametro alla pancia once 5 1/2 ed alla bocca once 2 1/2. Una stadera con due sostegni fermati a' corrispondenti uncini; ed altri due uncini legati a due catenelle per reggere le cose da pesarsi, e con romano in forma di ghianda nell'asta, quale è lunga once 8 1/2; vi si vedono incisi i segni X. XII e forse ve ne sono dell'altri che per la ruggine non possono distinguersi; le catenelle sono rotte in più pezzi, come benanche è rotto il romano, quale è ripieno di piombo. Una molletta. Una cassa di serratura di once 2 per lato con catenella alla quale vi resta legata porzione di una chiave di ferro. Altra piastra di serratura. Una piccola base come per una statuetta di diametro minuti 5. Tre pezzi di aghi. Una borchia. Tre chiodi. Un pezzetto, forse ghiera, lungo minuti 6 e per gli altri lati minuti 3 per 1.

Di ferro. Un pezzo che per essere rivestito di ruggine non può determinarsene la forma e l'uso.

Di creta. Una tazza alta oncia 1 3/5, di diametro once 3 1/5. Una ciotola di diametro once 4. Un alberello per fare bere gli uccelli.

Di vetro. Una caraffa con collo lungo alta once 8. Altra caraffa di forma quasi sferica con due manichetti ed alcune striature rilevate, alta once 3 3/5. Un pezzetto di zolfo.

 

Alli 15 Ottobre.

Di bronzo. Tre vasi da misura, ciascuno ad un manico quale è abbellito da piccioli ornati; due di questi sono eguali, cioè alti once 7, di diametro alla pancia once 4 4/5 ed alla bocca once 3 3/5, ed altro è alto once 6, di diametro alla pancia once 4 4/5 ed alla bocca once 3 1/5; due hanno i manichi dissaldati; uno è alquanto ammaccalo e l'altro ha ricevuto due percosse nel cavarsi.

 

Alli 20 Ottobre.

Di bronzo. Un candelabro alto palmi 4 ed once 10; i tre piedi sono formati d'altre e tante zampe di leone che posano sopra basette circolari e sono tra loro legati con frondi di edera; lo stelo è intieramente liscio e da questo nasce quasi un vaso che regge la coppa; le tre basette restano dissaldate e la coppa ed il pezzo a guisa di vaso è diviso dallo stelo. Un vaso ad uso di sacrifici in forma di tazza con gran becco, di diametro once 4 3/5, alto once 2 4/5. Altro vaso ad uso di sacrifici ovato con due maniglie ben lunghe che nel piegarsi si uniscono fra loro al di sopra del vaso; i fermagli che abbracciano queste sono ornati con teste di oche. Il diametro maggiore di tale vaso è di once 11, il minore di once 8 1/2 e l'altezza di once 2 1/2; i fermagli restano dissaldati dal corpo del vaso ed è questo alquanto lesionato. Vaso in forma di una conchiglia striata e con due piccole maniglie e di diametro once 9 1/2, d'altezza once 3; manca uno degli occhietti nelli quali giuocano le maniglie. Due vasi ad un manico con pance depresse, colli lunghi e boccaglie a foggia degli ogliari; il più piccolo è alto once 7 1/2, di diametro alla pancia once 7 ed al boccaglio once 2; questo è alquanto ammaccato e rotto; ma il più grande è talmente ridotto che neppure è possibile misurarlo. Un vaso intieramente cilindrico con piccolo labbro nel girn della bocca, alto once 8, di diametro once 9 1/2; questo è alquanto ammaccato e rotto e si conosce avere servito ad uso di cucina, restando tuttavia affumicato al di sotto. Una conca che stringesi alquanto verso la bocca, quale è contornata da un labbro; ha di diametro nel più largo palmo 1 ed once 2 ed è alta once 9. Quantità di frantumi che pare appartenghino a due vasi. Due anelli di diametro once 3; uno di questi resta unito per mezzo di un occhietto ad una borchia. Tre mastietti. Una stecchetta.

Di piombo. Un vaso con bocca circondata da un collare, alto once 11, di diametro alla pancia once 14 ed alla bocca once 7; tali misure sono a un dipresso, essendo questo vaso molto ammaccato.

Di ferro. Una catenella.

Di creta. Un vaso di quei che volgarmente chiamano mummole, alto once 9. Una tazza ordinaria alta oncia 1 4/5, di diametro once 3 3/5.

 

 

From 29 September to 20 October 1778, the room indicated, with a floor of rubble and ordinary plaster, was discovered; and in it was found:

 

6th October.

A mirror of the usual metal with three straight sides and one in the form of a circle; the longest side of this, which is the chord of the portion of the circle, is 17 minutes long and each of the shorter sides is 11 minutes long.

Bronze. Two pots in the form of pignatti with iron handles like those of the cauldrons; one is 19 onces high, with a diameter of 12 onces at the belly and 11 onces at the mouth; the other is 12 1/2 onces high, with a diameter of 10 1/2 onces at the belly and 9 onces at the mouth; both are somewhat damaged. A measuring jar with a smooth and unsoldered handle; it is 10 1/2 onces high, with a diameter at the belly of 5 1/2 onces and at the mouth of 2 1/2 onces. A steelyard with two supports attached to the corresponding hooks, and two other hooks attached to two chains to hold the objects to be weighed, and with a weight in the form of an acorn on the shaft, which is 8 1/2 onces long; the signs X. XII can be seen engraved on it, and perhaps there are some others of the same type which due to the rust cannot be distinguished; the chains are broken in several pieces, as is also broken the weight, which is filled with lead. A hair pin/peg. A lock case of 2 onces on each side with a chain to which a portion of an iron key remains attached. Another lock plate. A small base as for a statuette, 5 minutes in diameter. Three pieces of needles. One stud. Three nails. A small piece, perhaps a ferrule, 6 minutes long and on the other sides 3 minutes by 1.

Of iron. A piece which, because it is coated with rust, cannot be determined in terms of its form and use.

Of clay. A cup 1 3/5 onces high, 3 1/5 onces in diameter. A bowl of diameter 4 onces. A small vase for the birds to drink from.

Of glass. A jug with a long neck, 8 onces high. A carafe of an almost spherical shape with two sleeves and some raised striations, 3 3/5 onces high. A small piece of sulfur.

 

15th October.

Bronze. Three measuring vases, each with a handle decorated with small ornaments; two of these are equal, that is to say they are 7 onces high, with a diameter at the belly of 4 4/5 onces and at the mouth of 3 3/5 onces, and another is 6 onces high, with a diameter at the belly of 4 4/5 onces and at the mouth of 3 1/5 onces; two have unsoldered handles; one is somewhat dented and the other has received two blows while being removed.

 

20th October.

Bronze. A candelabrum, 4 palms high and 10 onces; the three feet are made of many lion paws that rest on circular bases and are tied together with ivy leaves; the stem is completely smooth and from this is born almost a vase that holds the cup; the three bases remain unsoldered and the cup and the vase-like piece is separated from the stem. A sacrificial vase in the form of a cup with a large spout, diameter 4 3/5 onces, height 2 4/5 onces. Another oval sacrificial vase with two very long handles that bend and join together above the vase; the clasps that embrace these are decorated with geese's heads. The largest diameter of this vase is 11 onces, the smallest is 8 1/2 onces and the height is 2 1/2 onces; the clasps are detached from the body of the vase and the latter is somewhat damaged. A vase in the form of a striped shell with two small handles, diameter 9 1/2 onces, height 3 onces; one of the small eyes in which the handles fit is missing. Two single-handled vases with depressed bellies, long necks and mouths in the ogliari shape; the smaller is 7 1/2 onces high, with a diameter at the belly of 7 onces and at the mouthpiece of 2 onces; this one is somewhat dented and broken; but the larger one is so reduced that it is not even possible to measure it. An entirely cylindrical vase with a small lip on the rim of the mouth, 8 onces high, 9 1/2 onces in diameter; this is somewhat dented and broken and is known to have been used for cooking, being smoked underneath. A basin that narrows a little towards the mouth, which is surrounded by a lip; it has a diameter in the widest part of 1 palm and 2 onces and is 9 onces high. A quantity of fragments that seem to belong to two vases. Two rings with a diameter of 3 onces; one of these is joined by means of an eye to a stud. Three light hinges. A stick.

Of lead. A vase with a mouth surrounded by a collar, 11 onces high, with a diameter of 14 onces at the belly and 7 onces at the mouth; these measurements are approximately the same, as this vase is very damaged.

Of iron. A chain.

Of clay. A vase of what is commonly called a mummole, 9 onces high. An ordinary cup, 1 4/5 onces high, 3 3/5 onces in diameter.

 

[From the width of the room and the proximity of the sella 13 would make this room the kitchen with its cellarium no. 11.]

 

Room 13, sella

 

Alli 15 Ottobre si è evacuato lo stanzolino segnato, quale era ad uso di necessario, e si è trovato:

Di argento. Una moneta di famiglia con testa da un lato e biga dall'altro lato. Tre pezzi di uno specchio del solito metallo.

Di bronzo. Una grossa fibbia con ardiglione diviso, quali due pezzi sono ornati con teste ed altro. Un cerchietto di diametro once 2. Due chiodi ed una borchia unita ad un pezzo di ferro.

Di creta. Due vasi di forme alquanto diverse ma con un manico per ciascuno; uno di questi è alto once 13, di diametro alla bocca once 5 1/2; l'altro è alto once 11, di diametro alla pancia once 8 ed alla bocca once 5. Un lumacone di mare.

 

On 15 October the indicated room, which was for use as necessary, was excavated and found was:

Of silver. A family coin with a head on one side and a chariot on the other side. Three pieces of a mirror of the usual metal.

Of bronze. A large buckle with a dividing pin, which two pieces are decorated with heads and others. A circle with a diameter of 2 onces. Two nails and a stud attached to a piece of iron.

Of clay. Two vases of somewhat different shapes but with a handle for each one; one of these is 13 onces high, diameter at the mouth 5 1/2 onces; the other is 11 onces high, diameter at the belly 8 onces and at the mouth 5 onces. A sea snail?

 

[This was identified as a sella.]

 

Room 14

 

Dalli 21 alli 23 Ottobre si è scoperta la stanza determinata con pavimento di calcinaccio ed intonaco ordinario bianco.

 

From 21-23 October was discovered this room with a rubble floor and with ordinary white plaster.

 

Room 15, 3 cella

 

Dalli 24 Ottobre àlli 4 Novembre si sono evacuate le tre stanze contrasegnate con il presente numero.

 

From 24 October to 4th November all the three rooms with this number were excavated.

 

[From the size of the room, the corner position of the door and because the room faced south it was suggested it was a cella.]

 

Room 16, cella

 

Dalli 4 alli 10 Novembre si è ricercata questa stanza. Sì, questa che le altre tre stanze sopra mentovate hanno il pavimento di terra e le mura sono del tutto rustiche; prima erano questo semplici casotti di tavola, sicchè apparivano le tavole stesse da tre lati di ciascuna stanza, come questo chiaramente si dava a conoscere dell'impronte che aveva ricevuto la fabbrica nell'atto di farsi, appoggiandosi alle tavole stesse.

 

Si è trovato in questa stanza alli 5 Novembre.

Una corniola ovala di diametro maggiore circa minuti 4 con intaglio del busto di Socrate in atto di disputare, come s'indica dall'indice della destra che tiene elevalo. Tale pietra è di un colore mollo acceso ma con qualche macchia.

Di bronzo. Due anelli legati fra loro con una catenella, e da uno di questi pendono altre tre lunghe catenelle con altri e tanli occhietti ai loro estremi. Altro anello dal quale pendono quattro piccoli pezzi di catenelle con corrispondenti occhietti, e sì questi occhietti che quelli dell'antecedente gruppo si conosce che erano fissati ad alcuna cosa di legno. Una maniglia lunga once 3. Uno scudo circolare di serratura con corrispondente boncinello e unilo allo scudo vi è una piastra di ferro con stanghetta di bronzo. Due piccoli anelli con occhietti corrispondenti. Due stecchette. Quattro piccoli pezzi dello stesso metallo.

Di vetro. Un vaso pressochè cilindrico, alto once 5 1/2, di diametro once 2 1/2, forse è un bicchiere. Una caraffa con collo lungo, alta once 7 1/2. Due bottoni a foggia di grani di corona.

Di osso. Due dadi di circa minuti 4 per lato con un foro cilindrico per ciascuno che gli passa da parte a parte.

 

Alli 10 Novembre si è trovato.

Di bronzo. Due patere coppute a foggia di cazzeruole che pare sieno inargentate al di dentro; una ha di diametro once 5 4/5, di altezza once 2 1/2 ed il manico è lungo once 5 1/2; l'altra ha di diametro once 4 4/5, d'altezza once 3 ed il manico è lungo once 4 4/5. Una moneta di modulo mezzano nella quale niente vi si distingue. Un anello di diametro minuti 8.

Di vetro. Cinque bottoni in forma di grani di corona.

 

From 4 to 10 November this room was searched. This room, as well as the other three rooms [15] mentioned above, have an earthen floor and the walls are completely rustic; previously these were simple little rooms of tables, so that the tables themselves appeared on three sides of each room, as this was clearly evident from the marks that the building had received in the act of construction, leaning on the tables themselves.

 

Found in this room on 5th November.

An oval carnelian with a diameter of about 4 minutes with a carving of the bust of Socrates in the act of disputing, as indicated by the index finger of the right hand that he holds up. This stone is of a very bright colour but with some stains.

Of bronze. Two rings tied to each other with a chain, and from one of these hangs another three long chains with other small eyes at their ends. Another ring from which hang four small pieces of chain with corresponding small eyes; and both these small eyes and those of the previous group are known to have been attached to something made of wood. A handle 3 onces long. A circular lock shield with a corresponding closure and attached to the shield is an iron plate with a bronze rod. Two small rings with corresponding eyes. Two small sticks. Four small pieces of the same metal.

Of glass. A vase almost cylindrical, 5 1/2 onces high, 2 1/2 onces in diameter, perhaps a glass. A jug with a long neck, 7 1/2 onces high. Two buttons in the shape of a crown of beads?

Of bone. Two dice of about 4 minutes on each side with a cylindrical hole in each passing from side to side.

 

Alli 10 November was found.

Of bronze. Two patera cups in the shape of sucepans that seem to be silvered inside; one has a diameter of 5 4/5 onces, a height of 2 1/2 onces and the handle is 5 1/2 onces long; the other has a diameter of 4 4/5 onces, a height of 3 onces and the handle is 4 4/5 onces long. A coin of a medium size in which nothing stands out. A ring with a diameter of 8 minutes.

Of glass. Five buttons in the form of a crown of beads?

 

[From the size of the room, the corner position of the door and because the room faced south it was suggested it was a cella.]

 

Room 17

 

Dalli 11 alli 17 Novembre si è scavata la stanza contrasegnata con pavimento di terra e mura rustiche.

Si è trovato in questa.

Di argento. Una moneta di famiglia con testa di donna da un lato e dall'altro una biga con Vittoria, e scritto immediatamente sotto, XXVII e più sotto, TI. CLAVD.TI. F.

Di bronzo. Un cratere lesionato in qualche parte, di diametro once 16, alto once 5 1/2; di questo vaso, benchè avesse dovuto avere due maniglie se n'è trovata solo una. Un pezzo circolare di diametro once 4 che forse era la coppa di un candelabro. Un anello di diametro minuti 7. Una tenta lunga once 6 1/2. Due pezzi di chiodi.

Di osso. Un pezzo lungo once 4 1/ 2 con due buchi posti da uno stesso lato; questo pezzo è rustico di dentro.

 

From 11 to 17 November the room indicated with an earthen floor and rustic walls was excavated.

In it was found:

Of silver. A family coin with a woman's head on one side and on the other a chariot with Victory, and written immediately below, XXVII and further below, TI. CLAVD.TI. F.

Bronze. A crater damaged in some parts, 16 onces in diameter, 5 1/2 onces high; of this vessel, although it should have had two handles, only one was found. A circular piece with a diameter of 4 onces, which was perhaps the cup of a candlestick. A ring 7 minutes in diameter. A handle 6 1/2 onces long? Two pieces of nails.

Of bone. A piece 4 1/2 onces long with two holes placed on the same side; this piece is rustic inside.

 

[From the size of the room, the corner position of the door and because the room faced south it was suggested it was a cella.]

 

Room 18

 

Dalli 18 alli 20 Novembre si è evacuata questa stanza con pavimento di terra e mura rustiche.

 

Excavated from the 18th to 20th November, this room had an earth floor and rustic walls.

[From the size of the room, the corner position of the door and because the room faced south it was suggested it was a cella.]

 

Room 19

 

Alli 21 Novembre si è terminato di ricercare questo sito, quale ha il pavimento di terra che va salendo da dove resta apposto il numero sino al piano del portico n.10 e delle stanze adiacenti al medesimo. Le stanze laterali a questa salita hanno il pavimento, altre più elevato, altre più basso, secondo corrisponde al piano da dove in queste si entra. Dove resta apposto il numero vi si vede piccolo vestigio di una soglia di selce, ma è tutto malmenato il piano fuori del medesimo, per conoscersi che in altro tempo è passato in tale luogo un torrente che ha il tutto ruinato. I pilastri che dividono le finestre di questa salita sono rivestiti d'intonaco bianco.

 

On November 21, the search of this site was completed, which has an earthen floor that goes up from where the number is affixed [on the plan] to the floor of the portico n.10 and the rooms adjacent to it. The rooms on the sides of this slope have floors, some higher, some lower, according to the floor from which one enters. Where the number is affixed [on the plan] there is a small vestige of a flint threshold, but the whole floor outside of it is badly damaged, showing that in another time a torrent passed through this place and ruined everything. The pillars that divide the windows of this slope are covered with white plaster.

 

Room 20

 

Dalli 23 alli 25 Novembre si è scavato lungo il parapetto contrasegnato, e si è scoperta una piccola ara di tufo, secondo si vede nella pianta. Il piano fra il parapetto ed il portico n. 10 è di terra e si trova di poco sottoposto al pavimento del nominato portico; il piano fuori del parapetto resta molto sottoposto a quello dove resta l'ara.

 

From the 23rd to the 25th of November, excavations were carried out along the parapet indicated and a small tufa altar was discovered, shown on the plan. The floor between the parapet and portico n. 10 is made of earth and is slightly below the floor of the aforementioned portico; the floor outside the parapet is much lower than the floor where the altar remains.

 

Elsewhere

 

In appresso, sino alli 19 Dicembre 1778 si sono fatti più scavi all' intorno dell'edificio descritto e per tutto si è trovato del terreno coltivato, senza minimo vestigio di altra fabbrica.

 

Subsequently, up to December 19, 1778, more excavations were carried out around the building described, and all over the place cultivated land was found, without the slightest trace of another building.

 

Centro di Cultura e Storia di Gragnano e Monti Lattari

 

Descrizione delle 5 Ville rustiche romane, scoperte nella seconda parte del settecento dagli scavatori borbonici, spogliate di quanto rinvenuto e ritenuto di un qualche valore e reinterrate. Purtroppo si sono perse le tracce della loro attuale collocazione.

Le prime 3 descrizioni sono tratte da Reich, Dizionario delle antichità greche-romane, Appendice a cura di Giuseppe Fiorelli. Il testo è reperibile presso la Biblioteca della Soprintendenza di Pompei, Volume II, da pag. 424 a 432; le altre due sono di Giuseppe Cosenza, Stabia, Trani 1907, pag. 255.

 

Description of the 5 rustic Roman villas, discovered in the second part of the eighteenth century by Bourbon excavators, stripped of what was found and considered of some value and reinterred. Unfortunately, traces of their current location have been lost.

The first 3 descriptions are taken from Reich, Dictionary of Greek-Roman Antiquities, Appendix edited by Giuseppe Fiorelli. The text is available at the Library of the Superintendency of Pompeii, Volume II, from p. 424 to 432; the other two are by Giuseppe Cosenza, Stabia, Trani 1907, p. 255.

 

Villa V descritta da COSENZA

 

Questa villa si scoprì dal 2 giugno al 29 dicembre 1778, ed è comunemente conosciuta col nome di casa del filosofo a causa della bellissima corniola di forma ovale, trovata nel 7 novembre del 1778, rappresentante, intagliato, il busto di un filosofo coll’indice in alto in atto di disputare, e di esecuzione, se non gentile come il cammeo della Venere, più viva e ardita (Museo N. 27124 ogg.prez.).

 

È singolare in questa villa il cortile, interamente aperto verso la strada, con portico a destra e sul fronte, composto di colonne striate rivestite di stucco, e con cripta verso il lato di mezzodì.

 

Sulla entrata eravi un’ara di tufo, e sul lato destro un pozzo d’acqua sorgente.


Sul fronte del cortile si trovava la parte meglio decorata dell’edificio, cioè i bagni. Precedente alla stufa si scoperse l’hipocausis, con mura rustiche traforate in un lato della bocca dell’ipocausto. In un tramezzo, formante una picola stalla, si rinvenne intero lo scheletro di un cavallo; e da un palco, costruito tra il tetto ed il soffitto, oltre parecchi rustici oggetti, venne fuori quel lavoro di terracotta, conservato al Museo al n° 4859 delle terrecotte, della forma di un balaustro vuoto internamente.


A sinistra dell’hipocausis erano l’apodyterium ed il tepidarium, da cui si ricavarono, fra grotteschi sul fondo bianco, due dipinti un po’ sbiaditi (Museo, n° 8675), rappresentanti un piedistallo con una palma e due galli, ed una colonna che versa acqua in una conca.


Né mancavano quindi alcune fornaci di creta per il riscaldamento dell’aria. La stufa, ornata con la massima sontuosità ed eleganza, aveva un bel pavimento di mosaico bianco con fasce nere, raffigurante nel mezzo un delfino attorto ad un timone.


Nel piccolo corridoio che vi dava accesso si trovarono due dei graziosissimi geni del n°9209 del nostro Museo, propriamente quelli con stringili in mano su campo rosso, e la testa di Medusa (N°8842) di grande composizione, ma un po’ danneggiata. Nelle mura della stufa vi erano cornicette di stucco e dipinti grotteschi, donde si tolse il genio in campo giallo (Ed. Mus. 9209), e dall’incasso semicircolare, lo stucco a forma di conchiglia con Venere sulla sommità. Di qui si staccarono gli altri due geni in campo turchino. La bagnarola, rivestita di marmi, aveva per le pareti grotteschi ed ornati, cornici, maschere, animali e due Veneri di stucco.


Le mura ed il suolo erano vuoti per la circolazione del calore.


Queste stanze conservano vasi di terracotta e di bronzo, casse, uncini di ferro e tegami, nonché un lungo condotto di piombo che immetteva l’acqua dell’hipocausis nella stufa. Le tre stanze a sinistra, rustiche e senza dipinti, contenevano molti vasi di bronzi e creta, lucerne, serrature, tazze, un pezzo di candelabro, un ago crinale di avorio con Venere (n° 4800 ogg. prez.) strumenti campestri, zappe, ronche, picconi, accette e coltelli; per cui si può ritenere che una di esse fosse l’horreum.


Sulla estremità sinistra, era il posticum – passaggio per andare nel campo – ed una stanzetta con finestra al di fuori, che aveva accanto il cellarium, e dietro una grande culina con sella, tutte rustiche, in cui si rinvenne una stadera di ferro, col peso a forma di ghianda, ed un bel candelabro di bronzo con piede a zampe di leone, legate con foglie di edera (Mus. Naz. 78463 br.)


Sull’istesso lato del cortile, di fronte alla cripta, si vedeva una filza di cellae, in numero di sei, con uscio di lato, in una delle quali si scoprì la corniola del filosofo. La particolarità di queste cellae consiste nel fatto che le pareti si costruirono, prima che in fabbrica, con assi e tavole, le quali lasciarono sul muro la loro impronta chiaramente visibile.


In questa villa ritrovò pure molto zolfo e pece.

 

Vedi http://www.centroculturalegragnano.it/il-territorio-antico-di-gragnano-e-lager-stabianus/

 

Villa V described by COSENZA

 

This villa was discovered from 2 June to 29 December 1778, and is commonly known as the philosopher's house because of the beautiful oval carnelian, found on 7 November 1778, representing the carved bust of a philosopher with his index finger held aloft in the act of disputing, and of a more lively and daring execution, if not as gentle as the Venus cameo (Museum No. 27124 ogg.prez.).

 

The courtyard of this villa is unique, entirely open to the street, with a portico on the right and front, composed of striated columns covered with stucco, and with a crypt on the south side.

 

At the entrance there was a tufa altar, and on the right side a well of spring water.

 

At the front of the courtyard was the best decorated part of the building, namely the baths. Before the stufa, the hypocaust was discovered, with rustic walls pierced in one side by the hypocaust mouth. In a partition, forming a small stable, the complete skeleton of a horse was found; and from a stage, built between the roof and the ceiling, in addition to several rustic objects, came that terracotta work, preserved in the Museum inventory number 4859 of the terracotta, in the form of an internally empty baluster.

 

To the left of the hipocausis were the apodyterium and the tepidarium, from which, among grotesques on a white background, two somewhat faded paintings (Museum, inventory number 8675), representing a pedestal with a palm and two cocks, and a column pouring water into a basin, were obtained,

 

There were also a number of clay furnaces for heating the air. The stufa, decorated with the utmost sumptuousness and elegance, had a beautiful white mosaic floor with black bands, depicting, in the middle, a dolphin twisted around a rudder.

 

In the small corridor leading to it were found two of the very pretty genii of No. 9209 in our Museum, precisely those with strings in their hands on a red field, and the head of Medusa (No. 8842) of great composition, but a little damaged. In the walls of the stufa there were stucco frames and grotesque paintings, from which the genius on a yellow field (Ed. Mus. 9209) was removed, and from the semi-circular recess, the stucco in the shape of a shell with Venus on top. From here the other two genii on a turquoise field were removed. The marble-lined bathing pool had grotesques and ornaments on the walls, frames, masks, animals and two stucco Venuses.

 

The walls and floor were empty for the circulation of heat.

 

These rooms contain terracotta and bronze vessels, chests, iron hooks and pans, as well as a long lead conduit pipe that fed water from the hipocausis into the stove. The three rooms on the left, rustic and without painting, contained many bronze and clay pots, oil lamps, locks, cups, a piece of candelabrum, an ivory crested needle with Venus (No. 4800), field tools, hoes, pickaxes, axes and knives; so one of them can be considered to be the horreum.

 

On the far left, there was the posticum - a passageway to the field - and a small room with a window on the outside, which had a cellarium next to it, and behind it a large kitchen with a sella (toilet), all rustic, in which an iron steelyard was found, with a weight in the shape of an acorn, and a beautiful bronze candelabrum with a lion's paw foot, tied with ivy leaves (Mus. Naz. 78463 br.).

 

On the same side of the courtyard, facing the crypt, one could see a row of cellae, six in number, with a door on one side, in one of which the carnelian of the philosopher was discovered. The peculiarity of these cellae consists in the fact that the walls were built with planks and boards, which left their mark clearly visible on the wall.

 

A lot of sulphur and pitch was also found in this villa.

 

See http://www.centroculturalegragnano.it/il-territorio-antico-di-gragnano-e-lager-stabianus/

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento - Last updated: 12-Jan-2021 17:28